Berenice Abbott: portraits of modernity.

Ieri ho visitato una mostra stupenda, dedicata a Berenice Abbott. Organizzata dalla fondazione MAPFRE di Madrid al Photographische Sammlung/SK Stiftung Kultur di Köln. Bellissime stampe (tutte “vintage”) delle vedute di New York, che hanno molto affascinato la Abbott. E poi i meravigliosi ritratti ed i lavori scientifici, anche questi ultimi originali ed assolutamente moderni: le foto sono state ottenute dalla fotografa ed incollate su pannelli di masonite nera. C´erano poi le stampe, realizzate dalla stessa Abbott, dei negativi di Eugène Atget, suo maesto negli anni parigini. Il legame tra la fotografa ed il suo maestro e´ davvero imprescindibile ed evidente. In una teca era anche visibile una stampa all´albumina realizzata da Atget. In conclusione, una mostra organizzate alla perfezione, assolutamente da non perdere. Purtroppo l´unica foto che sono riuscito a scattare e´ quella che segue: gli addetti, severissimi, non permettevano di fare delle istantanee.

Abbott

Siena aiuta World Friends!

La nuova avventura di cui vi parlavo qualche settimana fa, e´ in realta´ una nuova scommessa. Come lo scorso anno, ho deciso di donare alcune stampe a World Friends. Questa volta saranno vendute e distribuite dalla mia cara amica Anna Bernabei, bravissima dottoressa di Siena, che ogni anno compie missioni di supporto al Neema Hospital a Nairobi. Tutto il ricavato sara´ donato a WF. Ecco le foto che ho scelto per lei e per gli amici di World Friends!

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Le stampe, pronte per essere spedite.
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Anna, al lavoro al Neema Hospital.

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Argento

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“Ti racconto l’essenziale: il contorno ce lo metti tu, per esempio come vive un italiano in Germania; del resto, ci sei pure stato. Ero al controllo del reparto dove si fabbricano le carte per radiografia. Ne sai qualcosa? Non importa: è un materiale poco sensibile, che non dà rogne (rogne e sensibilità sono proporzionali); quindi anche il reparto era piuttosto tranquillo. Ma devi pensare che, se funziona male una pellicola per dilettanti, nove volte su dieci l’utente pensa che sia colpa sua; o se no, al massimo ti manda qualche accidente, che non ti arriva per insufficienza d’indirizzo. Invece, se va male una radiografia, magari dopo la pappa di bario o l’urografia discendente; e poi ne va male una seconda, e tutto il pacchetto di carte; ebbene, allora non finisce così: la grana fa la sua scalata, ingrossando mentre sale, e ti arriva addosso come un’afflizione.

Tratto da: “Il Sistema Periodico”, di Primo Levi.